Besançon : Un po’ di rabbia contro la macchina di espulsioni e reclusioni

Queste notti di caldo inteso, la voglia di muoversi e la rabbia provocata dalla condanna inflitta alla compagna ad Aquisgrana e dal rifiuto di libertà condizionata per Damien, ancora detenuto a Fleury, ci hanno indotto a perlustrare le vie in cerca di mete appropriate.

Stavamo pensando anche a coloro che affronteranno il processo per aver attaccato la macchina di espulsioni e i suoi responsabili.

È quindi del tutto naturale che due macchine della Securitas (che assicura la sicurezza nei campi) si sono ritrovate con le gomme a terra. Questo dimostra che in realtà non sono poi così verisure ^^

Il nostro secondo attacco era diretto contro una macchina del municipio, sempre pronto a rendere la città pulita, ascetica, accordando sempre più spazio al consumo, all’abbrutimento delle masse. Ultimamente si è manifestato allontanando gli immigrati sempre più dal centro città, a colpi di sbirri o di arredo urbano anti-squat: sia che dormano in piazza Granvelle o trovano riparo a Chamars. Quando i turisti e i consumatori iniziano ad affluire, meglio allontanare gli indesiderabili che i borghesi potrebbero vedere…

Mentre ritornavamo dalla nostra passeggiata, un’agenzia immobiliare è rimasta con serratura incollata. La stessa fine ha fatto anche un’agenzia di lavoro interinale, ADECCO, conosciuta per lo sfruttamento dei sans-papiers e per la collaborazione con gli sbirri. E inoltre, va detto che detestiamo il lavoro e la proprietà, e visto che la città abbonda di loro promotori…

[Traduzione: Anarhija.info]

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