Genova : Attacco di alcuni mezzi di Poste Italiane

ricevuto via mail / giovedì 11 aprile 2019

“Molti dei nostri sono morti, ma voi non avete potuto distruggere l’anarchia.
Le sue radici sono troppo profonde, essa è nata nel seno di una società putrescente e che si sfascia,
essa è una reazione violenta contro l’ordine stabilito,
essa rappresenta le aspirazioni di libertà e di uguaglianza
che vengono a battere in breccia l’autoritarismo.
Essa è ovunque, il che la rende indomabile,
e quindi finirà per vincervi e uccidervi.”
Ravachol

Governi di ieri e di oggi si sono succeduti nelle politiche neocolonialiste ed assassine del neoliberismo. Parlando di accoglienza o alimentando xenofobia e razzismo i paesi europei e tutti i governi occidentali a capitalismo avanzato hanno promosso e finanziato guerre o creato destabilizzazioni sociali dove conveniente al conservare interessi dei commerci di petrolio, armi e minerali. Le conseguenze di queste politiche di morte sono oggi gestite col pugno di ferro con la chiusura delle frontiere, dei porti e con deportazioni, omicidi in mare e catture ai confini.

Le leggi italiane fabbricano “irregolari” uomini e donne da sottoporre a vita al ricatto, allo sfruttamento e allo schiavismo, per una società dove la ricchezza è sempre più polarizzata.

Il governo italiano porta avanti accordi con quello libico fornendolo di mezzi per il pattugliamento delle coste e collaborando alla costruzione di lager dove mercenari e carcerieri, indottrinati dai carabinieri italiani, torturano, stuprano ed uccidono sistematicamente.

Nella notte tra il 10 e l’11 aprile sono stati attaccati alcuni mezzi di poste italiane. Non dimentichiamo il ruolo diretto e vigliacco di poste italiane nella deportazioni dei migranti. Questo è un piccolo gesto come forma di vendetta

Solidarietà con chi lotta contro questo sistema di sfruttamento e contro la violenza dello Stato.
Solidarietà rivoluzionaria violenta con i compagni e le compagne prigioniere in tutto il mondo.
Un dolce ricordo per le compagne e i compagni caduti in battaglia.
E in fine un incoraggiamento a tutti i compagni e le compagne uccel di bosco, queste righe sono dedicate anche a voi. Forza!

Anarchici per la solidarietà internazionalista

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